Voto

6

Completamente Sold Out ha decretato un successo mediatico improvviso, che per i fan più fedeli è semplicemente tardato ad arrivare. L’album ha infatti beneficiato del classico detto “Nel bene o nel male, purché se ne parli”: sebbene il disco abbia diviso pubblico e critica, chiunque, tra la lettura di un post ironico su Facebook e la sponsorizzazione da parte di volti noti, non ha potuto fare a meno di cedere all’ascolto.

Benché per la scrittura Tommaso Paradiso si sia ispirato a nomi della grande tradizione italiana come Vasco Rossi (omaggiato in Sbagliare a Vivere), chi si aspetta una grande prova cantautoriale verrà deluso: i testi di Completamente Sold Out, poco impegnati ma concreti, parlano di quotidianità, di amori non corrisposti o finiti male, di donne e di problemi con una leggerezza contenutistica che si accompagna a un sound fresco e attuale grazie agli onnipresenti synth presi in prestito direttamente gli anni ’80.

Completamente Sold Out può essere descritto come monolitico o ripetitivo (a seconda della volontà di promuoverlo o bocciarlo), ma si tratta semplicemente di un album pop e radiofonico che si lascia ascoltare volentieri. I tre ragazzi romani hanno scritto un album per un pubblico ancora più giovane, chiedendo al loro audience di abbandonarsi all’ascolto senza troppe pretese.

Eleonora Orrù

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