Voto

7
 

A tre anni dall’universalmente acclamato Lost in the Dream (2014) esce A Deeper Understanding, quarto LP in studio dei The War On Drugs. Prodotto dallo stesso Adam Granduciel, voce e chitarra della band americana, l’album continua sulle rotaie imboccate da Lost In The Dream, valorizzando e limando le imperfezioni di quell’indie rock dai suoni dilatati e dalle atmosfere sognanti.

Il disco è intenso fin dai primi secondi di ascolto: Up All Night (ultimo dei ben cinque singoli anticipatori dell’album) coinvolge l’ascoltatore per tutti i suoi sei minuti, preparando il terreno agli sviluppi successivi, di grande impatto emozionale. La parte centrale è colonna portante del lavoro, con Strangest Thing, Knocked Down e Nothing to Find che non permettono il lusso della distrazione; mentre Thinking of A Place traghetta con successo verso You Don’t Have to Go, una sorta rassicurazione da parte della band. Ascoltando le dieci tracce (per un totale di un’ora abbondante) si ha la sensazione di trovarsi davanti a una suite scritta col cuore, senza bisogno di orpelli ma dagli arrangiamenti potenti e efficaci, nei quali i synth e la chitarra elettrica si ritagliano prepotentemente uno spazio emergendo prima in sordina e poi sempre più decisi.

A Deeper Understanding è un lavoro che mette al primo posto l’emozione, senza però tralasciare il mezzo con attraverso cui trasmetterla: una musica dal sound overwhelming, allineata alla tradizione new folk americana degli ultimi anni; l’accostamento, con le dovute differenze, ai Fleet Foxes è d’obbligo. Aggiungendo un pizzico in più di ecletticità, i The War On Drugs possono puntare concretamente a diventare tra i più grandi nel loro genere.

Federico Bacci