Alle storie di musicisti strani ed eccentrici si è abituati, ma quella di Alan Rossi è davvero insolita. Nel lontano 2008 fonda un gruppo fittizio (così, per il gusto di sentirsi in una band) e registra i primi pezzi con una strumentazione a dir poco amatoriale. Nello stesso anno riscuote un sorprendente successo sul web, tanto da ricevere una telefonata da McDonald’s e sentire, per due anni di fila, una propria canzone – (It’s a) Beautiful Day – come jingle dello spot di un panino. Nel 2015, quando il progetto aveva già assunto i contorni di un gruppo “vero”, insieme alla sorella Karen, i The Van Houtens si presentano alle audizioni di X Factor con John Frog – La canzone di Giovanni Rana, che diventa subito una hit radiofonica.

Fin dall’inizio della propria carriera, Alan Rossi si è contraddistinto per il cantato “britalian” – commistione di inglese e italiano dal risultato ironico – e per le sonorità molto pop e ritmate, che generano un’atmosfera grottesca e divertente. Il primo disco Flop! (Facelikeafrogrecords, 2012) riunisce quanto di più autentico ci sia nel sound dei The Van Houtens: la costruzione precisa e studiata dei brani, unita alla ricerca di suoni analogici e allegri, danno alla luce un album di “Music for Teenagers” – sottotitolo del duo quanto mai azzeccato –, che trascina l’ascoltatore nelle assurde vicende di un cartone animato coloratissimo.

L’occasione di ascoltare dal vivo Flop!, i nuovi singoli (Elettrica Blu e Icaro Baby) e l’ultimo EP Britalian (2014) è venerdì 8 dicembre a Linoleum, come sempre al Rocket di Milano. Per l’occasione, il duo italo-britannico sarà accompagnato dai Gastone, due ragazzi di Gabicce (PU) che suonano un indie-rock “marittimo”. A pochi giorni dall’uscita del loro primo disco eponimo, lo presenteranno proprio a Linoleum, cercando di portare un po’ di profumo di Riviera sull’asfalto del capoluogo con i loro brani ricercati e malinconici, dai suoni lo-fi e ammiccanti al progressive.

Riccardo Colombo