Voto

6
 

Sean Penn torna sul grande schermo e attira un’orda di spettatrici infatuate da una parte e gli amanti del cinema d’azione dall’altra. È doloroso dare la terribile notizia, ma entrambe le fazioni potrebbero tornare a casa deluse. Spieghiamoci meglio: The Gunman non è del tutto da buttar via.
Se si dovesse considerare l’etichetta “drammatico/thriller” con cui si presenta, chiunque in sala scoppierebbe a ridere; l’ansia e la tensione, quasi totalmente assenti da scene di fuga o di combattimento, solleticano lo spettatore grazie esclusivamente alle musiche di Marco Beltrami. Tutto risulta abbastanza prevedibile, o almeno immaginabile, ed è un gran peccato considerate le doti del regista Pierre Morel, già autore di Taken; avrebbe potuto di certo mostrare più originalità, o perlomeno evitare errori grossolani che lasciano interdetti – piace proprio la macchinona superlussuosa rossa per sparire dalla circolazione, eh?

jasmine-trinca-in-the-gunman-movie-5Calmiamo gli animi, però, e salviamo il salvabile. Resosi conto di non assistere a un film dalla grande portata, lo spettatore accetta The Gunman per quello che è: uno sparatutto dalle tinte splatter. I 115 minuti trascorrono allora velocemente e la violenza, le esplosioni e i combattimenti ravvicinati – bisogna riconoscerlo – sono davvero godibili.
La novità davvero apprezzabile e insolita per un film di questo genere è la centralità del personaggio femminile: Annie non è la donna-accessorio dalla voce squillante e neppure la bomba sexy che di notte sfreccia su un bolide al fianco dell’eroe salvatore, è una seconda protagonista matura, decisa e al contempo molto fragile, la vera vittima che suscita l’empatia del pubblico. Nel suo ruolo Jasmine Trinca recita con convinzione e naturalezza; se aveva lasciato l’amaro in bocca in Nessuno si salva da solo di Castellitto, trova questa volta la giusta misura tra durezza d’espressione e dolce insicurezza.
Tirando le somme, la pellicola non entusiasma, ma neppure annoia. Se volete passare una piacevole serata in compagnia di agenti segreti, di proiettili che volano ovunque e di uno Sean Penn che – nonostante l’imbarazzante nudità di un fisico cinquantaquattrenne – rimane sempre l’affascinante Sean Penn, The Gunman potrebbe rispondere alle vostre attese.

Anna Magistrelli