Voto

6.5

Comprato dagli Amazon Studios per 12 milioni di dollari al Sundace Film Festival, The Big Sick si colloca sulla scia di acquisizioni dal sapore comedy messe a segno per la prossima stagione dal colosso americano, determinato a contrastare il successo del temuto rivale Netflix.

Lo stand up comedian Kumail Nanjiani – che qui interpreta sé stesso – e la moglie Emily Gordon portano sullo schermo la propria storia d’amore, firmando una sceneggiatura fortemente suggestionata dalla verve comica che distingue le loro precedenti esperienze sul campo (The Meltdown with Jonah and Kumail, 2014). I cliché romantici, infatti, sono brillantemente re-inventati e trasformati in gag divertenti e leggere che stravolgono gli stilemi della romcom – si noti qui lo zampino di Judd Apatow, produttore del film. Purtroppo però il ritmo della narrazione risente troppo dell’impronta televisiva della partitura: tempi narrativi che sarebbero stati perfetti per una struttura a più episodi, risultano qui eccessivamente lunghi e appesantiscono notevolmente il tono generale della commedia.

Di particolare interesse appare il rapporto che Kumail intrattiene con il proprio Paese d’origine: in lotta contro le tradizioni costrittive che lo vorrebbero impegnato in un matrimonio combinato da un lato, estremamente patriottico dall’altro; tanto da portare in scena uno spettacolo teatrale interamente dedicato alla storia del Pakistan. In questa relazione tra Kumail e il Pakistan, contraddittoria ma intrigante, risiede il fascino della pellicola, stimolando la riflessione sulla condizione di chi, come lui, è spartito tra due culture.

Giorgia Maestri

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