Voto

7

La regista Maya Forbes racconta suo padre: un uomo affetto da bipolarismo e fuori da ogni schema.

La pellicola mostra in modo paradossalmente esilarante come sia difficile per un maniaco depressivo essere compreso e apprezzato all’interno di una società con codici e regole di comportamento prestabiliti. La Forbes, però, non lascia molto spazio al dolore all’autocommiserazione. Il protagonista, Cameron Stuart interpretato da un perfettamente bizzarro Mark Ruffalo racchiude in sé tutte le qualità del genio creativo per antonomasia: è un uomo libero proprio perché schiavo soltanto di se stesso, divertente e affettuoso, più simile a un bambino che a un uomo, ma ugualmente capace di prendersi grandi responsabilità.

Questa commovente storia racconta la “diversità”, con cui molti di noi vengono banalmente etichettati, attraverso lo sguardo profondo e scevro da pregiudizi di una bambina innamorata del proprio padre speciale.

Federica Romanò