Voto

8
 

Sturgill torna a un anno di distanza dalla nomination ai Grammy (Best Americana Album) e fresco della partecipazione alla sigla di Vinyl (Sugar Daddy) con un nuovo album molto più che country, rock o blues: l’artista riesce a legare tutti questi generi in modo gradevole e sapiente, senza mai annoiare l’ascoltatore.

Grazie a una sapiente alternanza di atmosfere country e blues, sempre in equilibrio fra delicatezza sognante e rabbia graffiante di chi ha fatto proprie le difficoltà della vita (Breakers Roar, Oh Sara), A Sailor’s Guide to Earth è un album emozionalmente equilibrato, che riesce a racchiudere riflessioni di vita senza mai risultare eccessivamente serioso (Welcome to Earth (Pollywog)). Degna di nota e calzante a pennello con l’atmosfera dell’album è la rivisitazione di In Bloom dei Nirvana, positivamente stravolta e adattata alle sonorità di Sturgill.

“Turn off the TV, turn off the news, nothing to see here” (Call to Arms): con un testamento spirituale Sturgill conclude la sua guida di vita denunciando le contraddizioni del mondo in cui viviamo; la speranza nei confronti di suo figlio, dedicatario dell’album, è quella di non finirne invischiato.

Gaia Ponzoni