Voto

7

Nonostante la mezza delusione del nuovo lavoro degli Iron Maiden – di cui vi avevamo già parlato qui –, i metallari non si perdano d’animo: gli Slayer sono tornati per farvi pogare come non mai!

Il gruppo di San Francisco sta attraversando una delicata fase di passaggio. Repentless è il primo album dopo la morte del compianto Jeff Hanneman – storico chitarrista e cofondatore della band  – al quale sono attribuiti alcuni riff  e l’arrangiamento del brano Piano Wire. Jeff è stato poi sostituito nel 2011 da uno splendido Gary Holt, già leader di un’altra grande metal band forgiata nella Bay Area, gli Exodus.

Batteria in tempo doppio, ritmiche serrate, urla sguaiate di Tom Araya, testi truculenti e artwork che farà certamente discutere (se non l’ha ancora fatto). In questo album c’è tutto quello che ricordiamo dei classici thrash metal pubblicati dalla band negli ’80, come Reign in Blood e South of Heaven, più qualche eco di God Hate Us All (2001), a cominciare dalla rinnovata presenza di Paul Bolstaph alle pelli.

Il videoclip del singolo Repentless è violentissimo, tanto che potrebbe essere stato girato da Quentin Tarantino o Robert Rodriguez – non a caso, infatti, compare l’attore Danny Trejo, meglio conosciuto come Machete.

Dopo questa bella sorpresa, agli amanti dei Big Four (Metallica, Megadeth, Slayer, Anthrax) non resta che aspettare i nuovi arrivi, previsti tra la fine 2015 e l’inizio del 2016, dei Megadeth e degli Anthrax.

Luca Paterlini