1. Un’insolita avventura

Giappone, pieno periodo Edo. Una storia lunga 26 episodi che vede protagonisti un improbabile trio di viandanti, una semplice e romantica cameriera e due samurai in eterno conflitto; Mugen, rude e sfrontato, e Jin, imperturbabile e calcolatore. Una trama semplice ma efficace, che mischia diversi generi (dal comico al romantico fino al thriller) e presenta energiche scene d’azione realizzate in diversi stili di combattimento, tra cui il tipico Keinjutsu ma anche stili insoliti come quello di Mugen, che richiama la capoeira brasiliana, e arti marziali.

2. Tra tradizione e modernità

Un anime eccezionale, che unisce temi e argomenti altrettanto brillanti. Oltre alla trama principale, il racconto rivela influenze della cultura hip-hop e samurai e non solo: molti episodi ammiccano alla cultura europea, come i riferimenti a Vicent Van Gogh (Orecchie da mercante), che si mischia all’arte giapponese del ukiyo-e. Non mancano inoltre la street art e cenni alla tradizione tedesca. Samurai Champloo è un tripudio di arte e cultura che sazia lo spettatore.

3. Cultura, ma anche attualità

Samurai Champloo riserva molte sorprese allo spettatore. È la storia di un viaggio che attraversa passato, presente e futuro, introducendo temi d’attualità narrati per mezzo di citazioni di avvenimenti realmente accaduti o di prodotti culturali imprescindibili. Nel sesto episodio, Lo straniero dai capelli rossi, si parla ad esempio di omofobia attraverso una citazione del libro Il grande specchio dell’omosessualità maschile di Ihara Saikaku. Vengono affrontati in modo serio, ma con leggerezza, altri argomenti attuali delicati, come l’immigrazione, il valore della famiglia, l’influenza del progresso sulla tradizione, la politica, il crimine organizzato e il narcotraffico. Shinichiro Watanabe ha creato un’opera a 360° che permette di avvicinarsi alla cultura giapponese e non solo.

4. Atmosfere inedite

Ciò che rende questa serie altrettanto eccezionale è la colonna sonora scritta dal compositore giapponese Nujabes, che mischia in modo originale jazz e hip-hop creando un’atmosfera nostalgica e allo stesso tempo accattivante. Le soundtrack scritte appositamente per l’anime armonizzano con gli svariati scenari delle puntate, dalle coste alle campagne, dal verde delle foreste alle buie strade di città.

5. Un’arma a doppio taglio

Non si tratta di un anime riflessivo e contorto come Death Note, ma neanche comico come One-Punch Man. Il punto di forza di Samurai Champloo è la semplicità, che a volte si rivela un’arma a doppio taglio: la trama perde di mordente in alcuni episodi, inferiori a livello artistico e culturale rispetto agli altri. Mentre alcune puntate sono pregne di significato ed edificanti per uno spettatore che non vuole solo essere intrattenuto, altre scivolano in una mediocrità che può infastidire il pubblico più esigente.

Filippo Fante