Voto

5
 

Ruth & Alex – L’amore cerca casa è un film leggero, senza pretese e mai scontato, ma niente di più. Il problema sta nella ricerca di un buonismo a tutti i costi: ogni filone narrativo – l’affrontare la vecchiaia, la vendita della vecchia casa, la ricerca di una nuova casa, la malattia del cagnolino, l’incidente sul ponte di Williamsburg – finisce bene. Come un calcolo matematico senza resto, tutto torna.

Qualche flashback sul passato di Ruth e Alex, coppia da ben quarant’anni, introduce appena le difficoltà che hanno dovuto superare in anni in cui i matrimoni interrazziali erano legali solo in pochi Stati e comunque mal visti, soprattutto dalla famiglia di lei.
In questo frenetico weekend di aste al rialzo, tutto ruota attorno al denaro, nella ricerca di un cambiamento a tutti i costi, dettato non da necessità ma da puro snobismo fine a se stesso. Nessun cambiamento, infatti, si verificherà.
Insomma, il film affronta molti argomenti, ma si limita a sfiorarli appena, per poi risolverli in modo sbrigativo all’insegna di un furbo ottimismo.

Una visione tutto sommato piacevole, apprezzabile grazie a una fresca ironia dalla battuta sempre pronta e alle vedute dei quartieri di Brooklyn e Manhattan della magica New York City.
A salvarlo in corner è l’eccezionale coppia di attori protagonisti: un dolce Morgan Freeman e una frizzante Diane Keaton, in sordina, però, rispetto ai film di Allen, priva di quel feroce sarcasmo e di quella dirompente sagacia tipici delle sue performance.

Benedetta Pini