Voto

8

Film dalla tetraggine ineguagliata nei precedenti capitoli della saga, Rogue One: A Star Wars Story si ricollega alla trilogia originale stressando il tema della “nuova speranza”, ma costringe a osservare da vicino i costi che tale speranza comporta. Gareth Edwards mostra allora l’antecedente tragico eppure necessario affinché sia possibile arrivare a quella salvezza.

L’efficacia del film consiste, inoltre, nell’intensità delle storie personali dei caratteri, che conferiscono robustezza a tutta la trama. Liberi dal vincolo di dover risultare simpatici a ogni costo, infatti, i personaggi risultano meno fumettistici di quanto ci si aspetterebbe in un film fantascientifico targato Disney (si pensi a Star Wars: Il risveglio della Forza). Negativi degli eroi delle altre trilogie, i nuovi protagonisti sono privati di ogni velleità di eroismo e diventano emblema di quei volti sconosciuti che agiscono dietro alle quinte di qualsiasi storia, fittizia o reale: le ribellioni sono fatte da uomini e non solo eroi.

Rogue One: A Star Wars Story accontenta allora i detrattori di Star Wars: Il risveglio della Forza, sia per l’originalità della trama, sia per il raffinato inserimento di richiami nostalgici, ben meno forzati rispetto a quelli del VII episodio. Dopo Rogue One: A Star Wars Story la voglia di rituffarsi nella Galassia molto, molto lontana è tanta.

Gloria Venegoni

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