“Ritorni al Futuro” è il nome della rassegna cinematografica organizzata dalla Fondazione Cineteca Italiana presso lo Spazio Oberdan dal 24 febbraio al 4 marzo 2016. L’idea è quella di mostrare allo spettatore, attraverso una serie di film fantascientifici, quanto e quando il cinema sia stato avanguardista, premonitore e precursore: macchine volanti, teletrasporto, tv interattive e robot al nostro servizio. Nonostante si trattasse di film ambientati in epoche che avevano troppi zeri e che sembravano lontane anni luce, molto di quello che abbiamo sempre visto sul grande schermo, e che pensavamo che non avremmo mai esperito di persona, lo stiamo invece vivendo proprio in questo momento.

Eccovi, dunque, una selezione di film fantascientifici che sembrano averci visto lungo.


1. Fahrenheit 451, François Truffaut, 1966

Tratto dall’omonimo romanzo di Ray Bradbury, il film narra di una società distopica nella quale è vietato possedere o leggere libri, che vengono bruciati da squadre di pompieri. L’idea era quella di mostrare un mondo che non leggeva più e che si faceva completamente abbindolare dal potere mediatico del mezzo televisivo attraverso giochi interattivi o finte notizie di informazione.
Oggi non siamo arrivati a bruciare i libri in piazza, ma con l’arrivo degli e-book la figura del libro cartaceo come tutti conoscevano sta rischiando di scomparire, mentre la nascita di una società che non legge forse non è così lontana dalla nostra realtà.

farenheit 451


2. Rollerball, Norman Jewison, 1975

Il Rollerball è lo sport nazionale del futuro, il più seguito nella società di Jewinson comandata da mega corporazioni, che si servono proprio del Rollerball come strumento di potere. Si tratta infatti di uno sport molto violento, in grado di attirare un’audience piuttosto alta: lo sanno bene gli autori dei talk show o dei reality di oggi. Il personaggio interpretato da James Caan (Jonathan E.) è la classica star del momento che, una volta esaurita la moda, sarà considerata inutile e finirà nel dimenticatoio, proprio come accade ai concorrenti dei talent show o dei reality.


3. La Decima Vittima, Elio Petri, 1965

Nel suo film più avanguardistico, Petri delinea una società che incentiva la violenza individuale con lo scopo di evitare forme di scontri collettivi. In questo scenario, i fumetti come Flash Gordon non vengono più considerati letture per bambini, ma veri e propri classici della letteratura.
A ben vedere, anche oggi i fumetti non sono più considerati una semplice lettura infantile e immatura, ma hanno acquisito una loro legittimità nel panorama culturale, tanto è vero che Watchmen, il famoso graphic novel di Alan Moore, è riuscito a vincere il prestigioso premio letterario Hugo.

la decima vittima


4. Blade Runner, Ridley Scott, 1982

Il capolavoro di Ridley Scott, ispirato dal romanzo di Philip K. Dick Ma gli Androidi sognano pecore elettriche, si snoda all’interno di un’ambientazione sorprendentemente avanguardistica per un film del 1982. Scott ha creato metropoli piene di cartelloni pubblicitari interattivi – esattamente come se ne possono trovare oggi a New York –, piovose, affollate e con fast food cinesi sparsi in tutti gli angoli delle strade. Blade Runner ci ha visto lungo anche per le nuove tecnologie, si pensi alle videochiamate e ai navigatori stradali.

 

5. Orwell 1984, Michael Radford, 1984

Tratto dal romanzo più famoso di George Orwell, il film rappresenta una società totalitaria comandata da un onnipotente partito unico con a capo il Grande Fratello: chi governa osserva ogni cittadino e ha il potere di cambiare informazioni e fatti storici a proprio piacimento e utilità. Forse stiamo già vivendo questa falsificazione della reltà? Grazie a internet, tutti possono scrivere false notizie che spesso circolano sui social come se fossero vere (ne sa qualcosa l’ex ministro Gasparri, che è riuscito a scambiare Jim Morrison per un rapinatore di banche slavo).

Daniele Del Viva

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