Voto

6

Pare che ultimamente la commedia italiana viaggi a gonfie vele. Qualcosa di nuovo si sviluppa a partire da un’opera teatrale della Comencini stessa intitolata La Scena, e subisce fortemente l’influenza degli stilemi teatrali: gran parte delle sequenze si svolge in interni e il numero dei personaggi in scena è ridotto all’osso (figurano quasi soltanto i tre protagonisti Paola Cortellesi, Michela Ramazzotti e il giovanissimo Eduardo Valdarnini).

In Qualcosa di nuovo tutti gli elementi sembrano fin troppo calibrati, risultando così poco credibili. Non si verifica infatti alcun climax, né si instaura una dialettica costruttiva tra gli opposti che vengono rappresentati: ogni tesi affermata viene successivamente contrapposta e annullata da un’antitesi senza che, però, da questo processo si possa ricavare una sintesi. Una dinamica tutto sommato affascinante, ma che non funziona e smorza la vivacità del film.

L’opera della Comencini è una commedia divertente e capace di far riflettere, ma poco brillante: a Qualcosa di nuovo manca proprio quell’elemento di spicco che lo differenzi all’interno della grande commedia italiana.

Federica Romanò

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