Voto

6.5
 

Nel 1978 l’illustratore italiano UI De Rico pubblica il libro The Rainbow Goblins, teatro di oniriche fantasie ed esoterici destini. Quarant’anni dopo, quei paesaggi surreali e la ricorrenza del numero sette influenzano la musica di una delle band più stravaganti dell’intero panorama musicale: i Primus. The Desaturating Seven affonda le radici nella tradizione funk che ha sempre contraddistinto il trio californiano, esautorando l’autorità del brano cantato, sempre più vicino alla forma delllo storytelling.

Sette brani come i sette goblin che danzano allegramente nella mente di Les Claypool, leader del gruppo: l’onnipresente linea di basso accompagna l’ascoltatore lungo un racconto che trova la sua origine in The Valley, proemio reso ansiogeno dalle chitarre di LaLonde, e culmina nell’incisivo slapping di The Trek, terza traccia del disco.

The End? è la psichedelia che annuncia la fine, che altera i sensi dell’ascoltatore e lascia spazio al dubbio e all’indecisione, unica costante degli ultimi anni dei Primus, ormai distanti dalle loro origini e sempre più proiettati verso un futuro non ancora del tutto chiaro.

Sabino Forte