Voto

6

Pop X è uno dei progetti più controversi del panorama musicale italiano. Lanciato ormai quasi 10 anni fa dal suo creatore Davide Panizza, si è assestato solo lo scorso anno con la pubblicazione di Lesbianitj per Bomba Dischi.

Musica per noi rimane fedele ai presupposti del primo lavoro in studio: veicolare la propria musica attraverso il nonsense. Ogni canzone del disco si rivela paradossale, pensata per riprendere i canoni della musica contemporanea e giocarci fino a renderli parodia di loro stessi: l’utilizzo massiccio dell’auto tune (Teke Taki), le citazioni di Jovanotti e Raf (Orci dentali e Figli di puttana), le inflessioni dialettali e la musica napoletana (Maturità e Orci Dentali), ma anche i tormentoni dance Rumeni (Regina) sono tutti elementi gestiti in termini ossimorici e satirici; limiti di una ricerca sonora invece validissima

A Pop X piace che l’ascoltatore si chieda continuamente che cosa stia ascoltando, attitudine che viene condensata in un unico prodotto di quattordici tracce libere, senza alcun controllo né una vera e propria struttura (la stessa tracklist è insensata, con l’intro come dodicesima traccia, subito dopo l’outro).

Un disco fedele alla follia che ha reso i Pop X degli alieni nella musica italiana.

Marco Bianchessi