Voto

7

Egypt Station, primo album in studio a cinque anni di distanza da New, è una prova di lucidità artistica che pochi cantautori sono ancora in grado di raggiungere a 76 anni.

Prodotto da Greg Kurstin, Egypt Station riporta alla memoria il rock in salsa ‘70s (Come On to Me) che ha fatto la fortuna della carriera solista di Sir. McCartney, arricchito però di un approccio contemporaneo e riflessivo. Il tempo che passa in I Don’t Know, l’ilarità esplicita di Fuh You e la protesta indirizzata Trump di Despite sono soltanto alcune delle tematiche toccate in un album che si snoda tra ballad introspettive e sonorità frizzanti.

Egypt Station è un solido tassello che si aggiunge alla discografia di una leggenda vivente, confermandone la rilevanza.

Christopher Lobraico

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