Voto

8.5

Se le classifiche dei migliori album del 2017 sembravano ormai concluse, nella penultima settimana di dicembre quel genio di Pharrell Williams, accompagnato da Chad Hugo e Shae Haley, è tornato in pista: sembravano ormai scomparsi, e invece esce NO_ONE EVER REALLY DIES, che – guarda caso – è proprio l’acronimo del collettivo.

Il quinto album in studio dei N.E.R.D., a sette anni di distanza dal precedente, si candida alle elezioni musicali di quest’anno – e non solo – grazie a sonorità eclettiche e testi impegnati. Un manifesto politico che punta lo sguardo sulle ingiustizie sociali: dall’accusa diretta a una delle tante vittime afroamericane della polizia in Don’t Do It! (con lo zampino di Frank Ocean nel testo) alle metafore di aquiloni, descritte già da M.I.A. e Kendrick Lamar, che volano nel cielo portando messaggi di speranza e superando le barriere geografiche e giuridiche (in slang la parola “kite” si riferisce ai pacchi che vengono scambiati dentro e fuori dalla prigione).

Il lavoro è ben amalgamato con produzioni d’avanguardia, in buona parte a cura di Pharrell: tracce multi segmentate che si muovono tra R&B, rock ed elettronica, fino ad toccare momenti reggae nell’ultima Lifting You, in cui riecheggia un’inaspettata alchimia con il pop di Ed Sheeran nel ritornello. Non mancano inoltre ospiti d’eccezione che si riconfermano tali, come Rihanna, che ben si destreggia con il rap nel primo singolo del disco Lemon.

Anna Laura Tiberini