Voto

8.5

Scordatevi il tipico docufilm che illustra in modo analitico fatti storici e documenti d’archivio. My Generation è un vero e proprio viaggio immobile all’interno della Londra degli anni Sessanta. Diretto da David Batty, il film è costruito a partire dal punto di vista dell’attore britannico Michael Caine, testimone oculare di quel periodo, che in prima persona racconta la propria ascesa nel mondo dello spettacolo e ciò che stava accadendo nella Swinging London.

L’obbiettivo – raggiunto – della coppia Batty-Caine è quello di riportare in vita la Londra della rivoluzione giovanile, dei Beatles e dei Rolling Stone, ma anche della rivoluzione operaia e della lotta di classe. La colonna sonora,puro british-rock anni ’60 che non abbandona il film neanche per un secondo, trasporta lo spettatore su una macchina del tempo, facendogli vivere quei momenti come se si trovasse lì in carne e ossa. Le immagini d’archivio sono accompagnate non solo dalla voice over di Michael Caine, ma anche da alcune interviste d’epoca ai protagonisti della scena artistica londinese del periodo, come il fotografo David Bailey, l’inventrice della minigonna Mary Quant e molti altri.

Il docufilm affronta una grande varietà di temi, legandoli tra loro in un continuum che ricostruisce gli anni della libertà, della ribellione e della rivoluzione dei costumi e dell’arte.

Mattia Migliarino

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