What’s Going On è il disco più iconico della carriera di Marvin Gaye, ma, paradossalmente, è anche quello che meno degli altri lavori è in linea con il suo percorso artistico. Gaye voleva essere adorato, voleva essere una star, voleva essere considerato l’erede di James Brown. Ed è per questo i suoi lavori sono spesso pieni di sensualità, di testi d’amore dedicati alle donne della sua vita.

What’s Going On è diverso, perché figlio di un momento particolare a livello storico e politico: nei primi anni ’70 l’America era scossa da continui tumulti e proteste di ogni genere, mentre imperversava la guerra in Vietnam e le coscienze popolari erano in subbuglio. È da questo clima di tensione che nasce What’s Going On, un disco carico di spiritualismo, nato dalle conversazioni con il fratello Frankie (reduce dal Vietnam) e dalle notizie degli abusi di potere che la polizia compiva allora – non molto diversamente da adesso – per le strade statunitensi.

Il punto di vista del disco è proprio quello di un reduce di guerra che torna in patria e trova le stesse condizioni di povertà, sofferenza e odio che credeva di essersi lasciato alle spalle. Gaye esprime questa condizione straziante conun canto che si innalza come un inno, incastrando uno dietro l’altro una serie di pezzi che rimarranno delle pietre miliari dell’R&B e del soul.

Il disco esplora le miserie che flagellano le periferie d’America; un’America che piange per la guerra, l’eroina, l’ambiente maltrattato, la (non)vita del ghetto e allo stesso tempo loda Dio, l’amore e la pace. La magia di questo disco non sta solo nella capacità con cui riesce a maneggiare una materia tanto grande quanto delicata, ma anche nel modo con cui canta di questi argomenti, rendendoli di facile ascolto. E fu questo espediente a rendere l’album un successo indiscusso, anche da un punto di vista commerciale, facendo guadagnare a molte delle sue canzoni un posto di rilievo nelle classifiche dei dischi più venduti di allora.

Quello fu solo il preludio dello status di leggenda che What’s Going On conserva ancora oggi, a quasi 50 anni dalla sua pubblicazione. Parentesi di calma all’interno di una vita tumultuosa dal tragico epilogo, il disco celebra una pace contemplativa e spirituale che regna sovrana in ogni nota.

Marco Bianchessi

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