Voto

5

La trama di Much Loved non è niente di sconvolgente: è una storia pseudo-femminista già vista, già letta, già sentita. Si parla di tre prostitute dal passato travagliato che devono tentare di campare in qualche modo, ma l’occhio che le inquadra è troppo sporco ed impreciso. Le sequenze si protraggono troppo a lungo e troppo morbosamente, riempiendo il film di scene completamente inutili; si potrebbe andare a prendere un caffè e tornare tranquillamente senza aver perso alcun sviluppo della trama. Proprio l’assenza di una vera e propria storia, sfuggente e caotica, è il problema principale delle pellicola. Le vicende ci sono, le sottotrame anche, ma non sono messe adeguatamente a fuoco, incastrate in malo modo come pezzi di puzzle attaccati completamente a caso. I personaggi sono presentati sommariamente, e neanche le rispettive storie passate aiutano a inquadrarli: sono come fotografie bruciate ai lati, opache e insondabili.
Insomma, niente è approfondito; il risultato di tutta la fatica di Ayouch e la sua troupe è un mappazzone indigesto che rimane sullo stomaco come lo stufato di cinghiale della nonna, facendo rimpiangere allo spettatore di non aver impiegato quelle due ore assolutamente interminabili in modi alternativi sicuramente più esaltanti.

L’unico aspetto salvabile di questo caleidoscopio soporifero è l’interpretazione degli attori, che regala l’illusione di stare davvero spiando scene di vita comune della Marrakech moderna, reali e scarne quanto la realtà può essere. In particolare Loubna Abidar, nel ruolo di Noah, dà prova di una capacità recitativa straordinaria, riuscendo a riportare con microespressioni quasi impercettibili il mondo emozionale sconvolto del personaggio, estremamente complesso e contraddittorio.

Forse è proprio questo iperrealismo, che emerge anche dalle performance attoriali, a far scadere la pellicola, e si esce dalla sala scontenti, con un senso di mediocrità e di avarage: la storia non è una storia che si vuole raccontare, i personaggi non sono personaggi che si vogliono ricordare. Much Loved non riesce, nonostante le grosse aspettative dovute allo scandalo suscitato nel paese di origine, ad arrivare al pubblico, almeno non a tutti… Come si dice: “Tanto fumo…”

Gloria Venegoni