Voto

8

Se il termine “santeria” indica la pratica religiosa originaria dell’Africa poi esportata e fatta propria in tutta l’America meridionale durante la rivoluzione cubana, allora il titolo del nuovo lavoro di Marracash e Guè Pequeno è decisamente azzeccato: il disco si apre con una traccia che trasporta l’ascoltatore proprio in quei luoghi caldi e latini. Il sound fresco dell’intro pervade anche tracce come Instalova, che si candida a diventare l’hit di quest’estate.

Registrato tra Tenerife (Spagna), Trancoso (Brasile) e Milano, Santeria è stato anticipato da una caccia al tesoro per le strade milanesi che ha permesso ai partecipanti di ascoltare in anteprima qualche brano del disco tramite santeriamap.com. Il percorso si snoda lungo i luoghi che hanno ispirato la creatività della coppia di colleghi e (Quasi) Amici: Nulla Accade, Cosa Mia e Scooteroni, per citare solo alcuni dei pezzi che rendono omaggio alla città che li ha cresciuti ed educati.

Nessun featuring in scaletta, ma producers di alto livello (da Shablo ai 2ndRoof) e, come ogni disco degno della cultura hip-hop, non mancano i dissing, che questa volta non sono riservati solo a rapper, tra cui l’ormai sempre citato Fedez, ma coinvolgono addirittura le cantanti italiane: care Emma Marrone, Baby K e Anna Oxa, non prendetevela, perché “poteva andarvi peggio, potevano non nominarvi nemmeno”.

Non mancano neanche i riferimenti all’arte: oltre alla canzone Salvador Dalì, la ricercata copertina creata dall’artista colombiano Armando Mesìas fa da cornice a un progetto che – finalmente – alza il livello dell’attuale rap italiano.

Anna Laura Tiberini

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