Voto

5

A dieci anni di distanza dal primo capitolo, torna sui grandi schermi Mamma mia!. Questa volta la regia è affidata a  Ol Parker, ma la colonna sonora rimane la stessa e il titolo originale Here We Go Again (in italiano tradotto come Ci risiamo) è infatti un omaggio agli Abba.

Tra flashback e flashforward il film si snoda attraverso due diversi piani temporali. Da un lato l’anno dell’arrivo di Donna (Lily James), al tempo poco più che ventenne, sull’isola greca in cui erano ambientate le vicende del primo film, in fuga da una vita di imposizioni e costrizioni. Dall’altro il presente,  in cui la figlia di Donna, Sophie (Amanda Seyfried),  è alle prese con l’inaugurazione di un nuovo hotel a Kalokairi, determinata a realizzare il sogno della madre.

Come spesso accade nei sequel in cui si esplora il passato del protagonista, per suscitare interesse nello spettatore viene rivelata una vicenda fondamentale rimasta taciuta nel primo capitolo. Ed è qui che risiede la grande falla del film: la storia non aggiunge nulla di particolare alla narrazione presente, né, soprattutto, fornisce alcuna chiave di volta che approfondisca le vicende del primo film. Al contrario, si avverte forte l’impressione che la sceneggiatura sia stata costruita intorno alle canzoni, in modo quasi forzato. Inoltre, il cameo di Cher – qui nei panni della nonna di Sophie – non compensa minimamente l’assenza dal film di Meryl Streep (già annunciata dal trailer e dalle molteplici voci).

Caterina Prestifilippo