Voto

6
 

Presentato in anteprima nazionale in apertura della dodicesima edizione del Biografilm Festival di Bologna, Ma Ma – Tutto andrà bene di Julio Médem è un dramma esasperatamente sentimentale messo a rischio da forti ambizioni stilistiche.

Gli azzardi registici di Médem interrompono con smania una trama piuttosto banale – la lotta di una donna contro il cancro al seno – generando un fastidioso stridio con la densa carica patetica tipicamente spagnola. Numerosi aneliti simbolisti tingono di bianco il film costruendo insistite sequenze di paesaggi artici che vorrebbero, forse, istituire un legame analogico con la malattia che avanza fredda e inesorabile. Allucinazioni e brandelli onirici si susseguono nei momenti di massimo pathos portando lo spettatore a distanziarsi dalle vicende più che ad addentrarvisi – una strategia registica, magari? Il particolare uso del montaggio è forse la soluzione stilistica più interessante del film: la rapida alternanza di analessi e prolessi, che fonde piani temporali distinti mantenendone tuttavia la progressione narrativa, crea un continuum curioso e potenzialmente molto efficace.

Nonostante le numerose perplessità stilistiche è impossibile non (ri)innamorarsi di Penelope Cruz, protagonista indiscussa del film e unica interprete femminile, che arricchisce la pellicola di uno straordinario valore aggiunto portando con sé tutta l’appassionata intensità almodóvariana di cui è emblema.

Giorgia Maestri