Voto

5
 

Come precisano Rick & Morty in Grandpa’s Space Ship, traccia che apre il primo progetto ufficiale di Logic del 2018, Bobby Tarantino II non è l’album ufficiale che avrebbe fatto da seguito a Everybody, uscito lo scorso anno per Def Jam. Bobby Tarantino II è un mixtape, e ha permesso al rapper di 1-800-273-8255 di sperimentare e tentare qualche colpo a effetto (uno di questi è la segreteria telefonica che scatta alla fine di Yuck e fa partire un vocale registrato di Elton John che chiede un featuring).

A differenza di So Far Gone di Drake, uno dei mixtape monstre usciti negli ultimi dieci anni, il risultato di Bobby Tarantino II è ben lungi dall’essere mirabolante. Le rime sputate da Logic e il suo timbro colpiscono decise il volto dell’ascoltatore come un treno in corsa, ma a fare da contraltare ci sono dei sample così inflazionati da risultare monotoni: Contra sembra una scopiazzatura neanche troppo velata di Saint (Huncho Jack, Jack Huncho di Travis Scott e Quavo).

Un altro punto a sfavore di Bobby Tarantino II sono i featuring. I nomi a disposizione erano a dir poco prestigiosi, ma Logic, complice forse un eccesso di ego trip, non li fa fruttare, tanto che neanche 2Chainz e Big Sean riescono a fare cambiare marcia a tracce come State of Emergency e Wassup. Decisamente più di personalità, invece, la prestazione di Wiz Khalifa in Indica Badu. Infine, menzione d’onore per 44 More (“Now my phone blowin’ up like ring / That Kevin Durant, I’m a champion” fa saltare sulla sedia).

Per i fan di Logic Bobby Tarantino II risulterà un decente palliativo in attesa del prossimo album ufficiale. E per tutti gli altri? Beh, non è un prodotto destinato a monopolizzare i vostri ascolti su Spotify o Apple Music.

Matteo Squillace