Tornare al Circolo Magnolia ha sempre quel profumo che sa d’estate. Il setting è ancora quello invernale, con il palco allestito sotto un grande tendone. L’ospite atteso di giovedì 5 aprile è Rejjie Snow. L’artista irlandese, che lo scorso febbraio ha pubblicato il disco omonimo del tour, sarà in giro per mezza Europa fino a maggio, quando sbarcherà alla volta degli States, toccando per prima la Grande Mela.

Sullo sfondo del palco campeggia una grossa scritta “Rejjie Snow”, che accompagna Wiki e Santii durante il loro energico opening-act scalda folla. Intanto, dietro le transenne, in molti si surriscaldano in attesa del main act. Del resto, non aspettavamo altro che il battesimo di palco di Santii dopo il lancio di Outsider, il singolo in featuring con Rejjie Snow uscito alla fine dello scorso marzo. I ragazzi in apertura se la cavano bene, se non fosse per il ritmico ondeggiare degli astanti schiacciati contro la transenna.

Il dj da dietro la consolle incita a più riprese il pubblico “Make some noise for Rejjie Snow”. L’artista sale sul palco cantando Rainbows e la platea inizia a saltare. Durante tutta la serata l’artista segue con precisione quasi chirurgica la scaletta ufficiale del nuovo disco, che ha la fortuna di vantare ben venti tracce.

Nonostante in live il rap assuma un carattere più marcato rispetto al disco, le incredibili strumentali riescono anche dal vivo a far muovere i piedi alle persone. Così, osservando dal fondo della sala, si possono vedere molti che sono scivolati verso le retrovie per abbandonarsi a qualche passo di danza. La sensazione è che Rejjie, nonostante i suoi 24 anni, abbia una maturità di palco e una disinvoltura degne di nota: si dimena incitando la folla, abbracciato dal fumo viola del palco.

Il concerto, più che concludere la serata, lascia con la voglia di muovere ancora i piedi. Neanche il tempo di una sigaretta che in area bar parte il djset aftershow. In molti sono rimasti, e ora si dimenano davanti ai dischi hip hop per scaricare l’energia accumulata durante il concerto. Del resto, ormai è già venerdì mattina.

Gaia Ponzoni