Tirate fuori la vostra camicia a fiori preferita e mezzo litro di Autan per accogliere l’inizio dell’estate milanese. E non sarebbe estate senza il MI AMI, che inaugura la stagione con tre giorni di festival da vivere tra un prato, un palco e una possibile hit estiva. Anche se l’acronimo di MI AMI (Musica Importante A Milano) non rispecchia proprio ciò che ci si aspettava, venerdì 26 maggio il Magnolia ha risposto presente al fortissimo eco creato dagli artisti dell’edizione 2017.

Ospiti d’onore i Baustelle, capaci di coinvolgere i numerosi fan grazie ai loro tipici sintetizzatori e a una scaletta fedele a quella del tour nei teatri. Sin dall’inizio del live la band toscana ha dato vita a una sorta di “pogo snob” singolare e surreale, nonché molto sudato. La selezione indie è continuata tra i due palchi più grandi, il Rizla e il Dr. Martens, prima con Colombre, dopo con Giorgio Poi. Entrambi esordienti al MI AMI, con la loro raffinatezza vocale, qualche audace assolo e a una timida teatralità sono sembrati dei veterani e si sono confermati come due vere e proprie promesse della musica nostrana. Tra le novità spicca  Carl Brave x Franco126, scommessa vinta dal MI AMI: con i loro tormentoni hanno superato la prova palco, coinvolgendo il pubblico con quell’attitudine “caciarona” che si sposa perfettamente con il mood dell’evento.

Mecna, un po’ come i Baustelle, è uno degli investimenti sicuri di questa edizione. L’accoglienza calorosa non ha stupito, e il rapper di Foggia non ha deluso le aspettative. Una scaletta giusta è stato l’ingrediente cruciale per infiammare il pubblico con limoni adolescenziali sulle note di brani di lungomare paranoia, ma anche di Laska e Disco Inverno. Non ha deluso neanche Coez, inseritosi in continuità rispetto a Mecna sul Rizla Stage, il palco più pop di questa edizione, che ha fatto muovere il pubblico sulle note dei pezzi del suo ultimo disco (Faccio un casino) ma anche sui classici tormentoni come Siamo Morti Insieme e Ali Sporche.

Venerdì è forse stato risolto il grande dilemma dell’anno che ha tormentato per mesi il web e i presenti al festival: “#ChiCazzoèLIBERATO?”. La sua identità potrebbe essere stata svelata proprio sul palco dr Martens del MI AMI: LIBERATO sarebbe un progetto di Calcutta, Izi, Priestess e Shablo.

L’evento si chiude in bellezza. Entra in scena la RRR Mob in modalità “battaglione da sfondamento”: Laioung e suoi fratelli di palco (Isi Noice, Momoney e Hichy Bangz) mettono in mostra l’ormai consolidato show con tutta la crew al seguito. Laioung per l’occasione dichiara “Il concerto MANCA ventimila euro, ma per voi verrei gratis”. Non ci resta che credergli e avviarsi soddisfatti verso la tormentata fila per la navetta, con una convinzione: il MI AMI è sempre il MI AMI.

Gaia Ponzoni e Fabrizio La Sorsa

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