Il venerdì sera milanese ha ormai un’identità e un luogo ben precisi: il Rock’n’roll, che ogni fine settimana ospita la serata Linoleum. E non è più una sorpresa trovarsi a proprio agio in un ambiente che fa della buona musica la propria arma vincente. Questo venerdì la scaletta offriva, oltre ai consueti dj set, tre gruppi live davvero interessanti.

Verso le ore 22.30 i bassi imponenti, i rumori sintetici disturbanti e le melodie sinusoidali di MUTO formano gli ingredienti ideali per un sound freddo e quieto; il primo di una lunga ed elettrizzante serata all’insegna dei suoni di plastica. Poco dopo, infatti, l’arrivo di Sequoya Tiger riempie la sala sotterranea del Rock’n’Roll di sonorità psichedeliche e sognanti, di effetti eco e di canti “da sirena” che trascinano l’ascoltatore in universi eterei e impalpabili. Ma lo stato di trance a cui inducono le tracce di Sequoya viene improvvisamente rotto dall’insistenza dei bassi aggressivi e disorientanti del brano Slimer Smile. L’artista, che ha pubblicato il suo primo EP per l’etichetta tedesca Morr Music, dimostra di saperci fare anche con l’elettronica e con le atmosfere lisergiche del dream pop.

Ma c’è ancora tempo prima di lasciare la sala ai dj, e Linoleum riserva al finale i colpi di scena: l’electro synth-pop di un Mr Everett, eccentrico e mascherato, domina il momento clou della serata, riesumando la discografia dei Pet Shop Boys dagli anni ‘80 fino ai loro più recenti successi. Il sound di Mr Everett è sinuoso e ancorato al presente ma, se ascoltato con attenzione, può aprire un varco temporale accendendo nello spettatore il ricordo della musica disco e delle sonorità robotiche dei Kraftwerk.

Il nostro fine settimana prende spesso, ormai da mesi, le sembianze di un sottoscala in via Giuseppe Bruschetti n. 11, con i suoi drink colorati e quell’atmosfera sognante capace riportarci indietro nel tempo o, forse, soltanto al successivo venerdì.

Fabrizio La Sorsa e Federica Romanò