“Piccolo Kety non vogliono che tu vinca, vogliono vederti al SerT o in gattabuia”. Da sotto al palco fino alla consolle cantano tutti. Al Circolo Ohibó è iniziato il concerto milanese di Ketama126, ultima tappa del Oh Madonna Tour.

Occhiali da sole stile Kurt Cobain, capelli lunghi e strofe urlate nel microfono sporcato dall’autotune. Nell’ultimo anno e mezzo Ketama si è ritagliato il proprio spazio nella scena trap italiana grazie a produzioni segmentate in 808 e chitarre elettriche. Il live è un percorso a tappe che attinge dalla discografia recente del rapper romano e da quella dei suoi compari, Pretty Solero e Franco 126 (fresco anche lui del suo primo album ufficiale con Carl Brave, Polaroid). La Lovegang sfodera un’energia inaspettata, specialmente quando arriva il momento di brani come Non è un gioco, Triste e Lacoste.

Luci spente, accendini e cellulari in aria, si chiude con Pantani e Con te, due manifesti di rivalsa e autodistruzione, di paradiso dopo la salita e paura di rimanere intrappolati in un futuro incerto e senza scampo. Ketama126. Soldy Music e Lovegang. La messa è finita, andate in pace.

Matteo Squillace