Il cinema è, tra le altre cose, magia e gioco di prestigio. In Le avventure acquatiche di Steve Zissou di Wes Anderson (USA 2004) Seu Jorge veste i panni di Pelè dos Santos, uno dei membri del fantastico team Zissou. Pelé è spesso alla ricerca di un angolo comodo della Belafonte, la nave dell’esploratore dal berretto rosso (Bill Murray), per mettersi a suonare e cantare con la sua chitarra, che porta sempre con sé. Grazie all’abilità di Seu Jorge come attore e musicista, il regista può giocare con il suo personaggio, inserendo la colonna sonora all’interno della narrazione come in un numero di magia e dando vita a una serie di gag comiche.

La particolarità di Pelè è che canta esclusivamente cover dei grandi successi di David Bowie in portoghese. Così, quando una ciurma di pirati attacca silenziosamente la nave di Steve Zissou mentre si trova in acque internazionali, l’inquadratura è tutta per il musicista, seduto a poppa e assorto a cantare lo storico countdown di Space Oddity; peccato che il celeberrimo check ignition venga interrotto dall’assalto dei fuorilegge, che giungono alle spalle e catturano un improbabile Major Tom brasiliano. L’anno successivo all’uscita della pellicola il lavoro del musicista è peraltro confluito in un album omonimo del film che ha colpito lo stesso Bowie.

Ma il contributo di Seu Jorge non si ferma qui: la sua voce trasmette un magico senso di saudade all’intera pellicola, fin quasi a soffondere i toni dei forti colori alla Wes, e si adatta all’espressione malinconica di Bill Murray, vero maestro del settore nonché attore-feticcio di Anderson. È anche lo stesso regista a dinamizzare il gioco tra musica diegetica ed extradiegetica, proponendo più volte riprese di interni mentre in sottofondo si diffonde la musica acustica del cantante brasiliano, salvo poi inquadrare il buon Pelè grazie a un fluido movimento di macchina verso l’esterno, che lo mostra intento, come sempre, a far vibrare le corde della sua chitarra sul ponte della nave; piccoli giochi di prestigio di Wes Anderson.

La colonna sonora de Le avventure acquatiche di Steve Zissou rimane segnata dal caratteristico impasto musicale andersoniano, che si situa tra il rock più classico e sfumature alternative, mentre la scenografia e i costumi azionano gli ingranaggi del citazionismo tipico del cineasta texano, mostrando un sottomarino giallo in pieno stile Beatles e tute da lavoro che richiamano i Devo.

La sequenza più adrenalinica del film, quella in cui Steve (in vestaglia) decide di affrontare con una pistola i pirati che hanno sequestrato il suo equipaggio, è accompagnata da Search and Destroy di Iggy and the Stooges. Il brano sorregge il ritmo di scena e infonde coraggio a Steve, suscitando con il sound crudo della chitarra e della voce di Iggy Pop un effetto unico.

Ambrogio Arienti