Voto

7
 

Associare due parole come “qualità” e “commedia” senza apparire retorici è una chimera alla quale siamo ormai abituati, ma Lasciati andare lo rende possibile: il film corregge le imperfezioni delle commedie “da festività”, lasciandosi alle spalle tutto ciò che non funziona nelle messinscena all’italiana e nelle volgarità facili.

Far ridere utilizzando cultura e preparazione è una sfida che il regista Francesco Amato affronta preparato e realizza un’opera equilibrata grazie tre ingredienti vincenti: leggerezza, contenuto e competenza.

La sorpresa maggiore risiede negli interpreti Toni Servillo e Luca Marinelli, attori inediti per il genere proposto: se il primo si conferma una colonna portante di talento e naturalezza regalando una prova esemplare, Marinelli dimostra di essere uno degli attori più promettenti del panorama cinematografico italiano.

Nota di merito, inoltre, a una regia associabile a un’orchestrazione teatrale, capace di dirigere i personaggi come commedianti da palcoscenico: una scelta efficace, che ricorda a un pubblico disinnamorato il piacere della vaporosità.

Fabrizio La Sorsa