Triplo appuntamento per la rassegna Raster del 5 aprile. I primi a solcare il palco sono i Gecofish, promotori di un originale pop punk/garage cantato in italiano, che non disprezza linee melodiche e si avvale di synth, soprattutto nei toni bassi dei brani. Le chitarre, come tipico del genere, regnano sovrane, a tratti avvicinandosi a gruppi dell’alternative italiano, sia storici che attuali (Verdena, Voina, Gazebo Penguins). Energia pura.

È una miscela di punk, post punk e garage rock il sound degli Hawaii Zombies, band milanese che ha pubblicato da qualche mese il suo primo EP eponimo. Japandroids, The Vaccines e i Green Day di Kerplunk e Dookie sono i primi nomi che saltano in mente ascoltandoli; influenze che vengono inserite in un contesto assolutamente originale, lontano da ogni sorta di copiatura. Pochi fronzoli, lingua inglese e chitarre e basso dal sound diretto.

Infine Alberto Motta, cantautore altrettanto originale: il termine folk sperimentale potrebbe essere la definizione adatta per un cantautorato che unisce la tradizione alla novità. Con un LP all’attivo, Nord Sud Est Ovest, Alberto Motta non lesina effetti e suoni poco convenzionali per accompagnare la chitarra acustica, con il suo sound alternativo e velatamente lo-fi su cui la voce calda e decisa di Alberto Motta si inserisce armoniosa.

Ennesimo appuntamento da non perdere!

Federico Bacci