Voto

6.5
 

Eduard (Jurgen Prochnow) è un ex comandante del secondo Squadrone di Cavalleria Cosacca rimasto vedovo. Ormai avanti negli anni, decide di partire verso Kiev insieme alla nipote Adele (Petra Schmidt-Schaller). Prende così vita un road movie che racconta conflitti generazionali, sociali e storici scatenati dall’eredità della seconda guerra mondiale e dalla recente rivoluzione ucraina.

Diviso tra colpe del passato e affetto famigliare, Eduard canalizza l’empatia dello spettatore mentre racconta con garbo e fragilità la situazione vissuta da chi deve sostenere un passato ingombrante a causa della propria identità nazionale. La narrazione slitta progressivamente verso i conflitti più recenti, conseguenze dirette di un passato che l’Europa non riesce ancora a metabolizzare: fu l’Operazione Barbarossa a provocare la divisione tra filosovietici e collaborazionisti, spaccando in due l’identità dell’Ucraina, ai tempi ancora membro dell’URSS.

L’ultimo viaggio unisce alla vicenda storica e la vicenda famigliare di Eduard, valorizzate entrambe dall’intensa recitazione degli attori protagonisti, in grado di far emergere senza retorica le contraddizioni dei personaggi nei confronti del proprio bagaglio passato e della memoria.

Ricco dal punto di vista narrativo, L’ultimo viaggio risulta invece stantio dal punto di vista ideologico, in quanto rimarca l’idea che la Russia sia uno stato nemico, di cui avere timore, dando così man forte ai soliti pregiudizi hollywoodiano.

Daniela Addea