Voto

7.5

L’oroscopo di giugno per Kanye West sembra portare soldi, fama e soddisfazioni lavorative. Kids See Ghosts è infatti il terzo progetto del mese del producer/rapper di Chicago, chequesta volta lo vede ai microfoni accompagnato da Kid Cudi, un collega di vecchia data con cui sembra finalmente essersi riappacificato dopo qualche scaramuccia relativa alla G.O.O.D. Music, la nota label di Kanye.

Kids See Ghosts, come già si può dedurre da titolo e copertina (a cura del maestro Takashi Murakami), è frutto di fantasie cupe: i sample melodici predominanti in Ye lasciano il posto a suoni dark e chitarre rock, tra cui l’ambizioso riff di chitarra preso da Burn The Rain di Kurt Cobain in Cudi Montage. Un disco complesso, da un punto di vista sia testuale sia musicale, e che vanta collaborazioni degne di nota come quella di Yasiin Bey ai microfoni o di Andrè 3000 e Mike Dean alle produzioni.

Una conferma tra le tante della genialità di Kanye West è la sua empatia musicale, che si traduce in una simbiosi tra lui e il collaboratore di turno. La prima testimonianza risale al 2011, quando in Watch The Throne si era creato un perfetto binomio con Jay-Z. E questo Kids See Ghosts non fa altro che confermare la tesi: Kanye e Cudi sono una cosa sola. I testi parlano chiaro: problemi fisici e mentali hanno segnato i destini di entrambi, che ora li raccontano in presa diretta. L’auspicio, comunque, è quello di una doppia rinascita: “On this road I find, hmm-mmm / These scars I left behind, hmm-mmm / Heaven, lift me up, hmm-mmm / Heaven, lift me up, hmm-mmm” (Fire).

Anna Laura Tiberini