Voto

8

In un paese in cui la tradizione regna ancora sovrana, un cantautore che fa dell’essere così contemporaneo il suo punto di forza riesce da sempre a mettere d’accordo generazioni agli antipodi.

I limiti non sono un problema per Lorenzo Cherubini, non lo sono mai stati. La dance arabeggiante di Sabato, il ritmo travolgente afro beat in Musica, l’intimità fantascientifica e riflessiva di Astronauta, l’inno da stadio Gli Immortali e Si Alza il Vento – omaggio a Miyazaki – lo confermano.

Due ore in cui gli echi di Lorenzo 1994 (Melagioco) e di Ora si fanno sentire a gran voce, dando vita all’evoluzione, concetto tanto caro a Jovanotti. Tutto questo è Lorenzo 2015 CC., una tempesta geomagnetica nella tradizione della canzone italiana.

Christopher Lobraico