Voto

6.5

Jorja Smith è l’astro nascente dell’R&B contemporaneo. Classe 1997 ma con una voce già formata e una precisa identità musicale.

Lost and Found è il suo album d’esordio. 12 brani – e nessun featuring – per circa tre quarti d’ora d’ascolto che gravitano attorno al nucleo del lavoro: lei e la sua musica. Da molti è stata etichettata come l’erede di Amy Winehouse, e non è un caso: l’impronta data dalla maestra è evidente e la stessa Jorja Smith ha ammesso più volte di essere una grande fan della storica stella del soul. Ciononostante, la giovanissima cantante è riuscita a non farsi schiacciare dall’ingombrante paragone e ha puntato forte sull’espressività della propria potenza vocale, regalando agli ascoltatori un disco di R&B classico e puro.

Si tratta, però, solo di una faccia del talento di Jorja Smith, ben più sfaccettato. Per quanto apprezzabile nella sua complessità compositiva, Lost & Found suona molto classico, poco pungente e a tratti prevedibile, privo di quell’incisività che aveva caratterizzato i suoi precedenti lavori (Lifeboats e Blue Lights).

Un esordio che fa intravedere lampi di talento purissimo, ma a cui manca ancora molta strada per poter ambire al trono di Amy Winehouse.

Marco Bianchessi