Che fine ha fatto Jim Carrey? L’attore che ha fatto emozionare un’intera generazione sembra scomparso dalla scena cinematografica, ma ha continuato a essere presente tra le notizie di gossip, dove non si è mai smesso di parlare di lui. Nel 2017 rompe il silenzio con Jim and Andy: The Great Beyond, un documentario prodotto da Netflix e diretto da Chris Smith che ripercorre il dietro le quinte del film Man on the Moon, il biopic su Andy Kaufman di Milos Forman. Il documentario alterna immagini di un Jim Carrey all’apice della propria carriera nel ruolo di Andy Kaufman a un’intervista recente ambientata ai giorni d’oggi, dove l’attore compare con una folta barba che lo rende quasi irriconoscibile.

Durante l’intero percorso di 1 ora e 34 minuti, Jim & Andy si snoda tra siparietti comici e deliranti dell’attore, ormai completamente calato nei panni di Kaufman anche al di fuori del set, che si diverte a rendere difficile la vita della troupe e dello stesso Forman. Memorabili le scene delle provocazioni e della rissa tra Jim/Andy e il wrestler Jerry Lawer, amico e collaboratore del vero Andy Kaufman. 

Il tema del confine tra realtà e finzione attraversa infatti tutto il film, portando lo spettatore a chiedersi se quello che ha di fronte sia Andy Kaufman o Jim Carrey. La domanda viene posta persino dai suoi amici e collaboratori e in qualche momento anche da Carrey stesso, che non è più in grado di capire chi sia, ormai completamente alienato dal mondo e calato nel personaggio con tutto se stesso, tanto che sembra il doppelgänger di Kaufman. Come in The Mask, l’abilità di Carrey nell’assumere le sembianze di Kaufman è stupefacente, e lo è ancora di più quando si traveste da Tony Clifton, il grezzo e burbero alter ego di Kaufman. Dopo l’uscita del film si diffuse persino una teoria secondo la quale Kaufman non era mai morto ed era stato sostituito da Carrey, complice anche il fatto che i due condividano la data di nascita.

Nella seconda parte il documentario emoziona mostrando la fragilità dell’attore, che si mette a nudo ripercorrendo i propri maggiori successi e alcuni intimi momenti personali, come la perdita del padre. Carrey parla di sé con malinconia e sincerità, rivelando un lato umano che è sempre stato percepibile nei suoi personaggi ma senza mai prevalere sul suo atteggiamento comico e spensierato.

Considerato uno degli attori più importanti del cinema contemporaneo, Carrey ha avuto una carriera atipica: dopo un enorme successo cinematografico interpretando personaggi diventati di culto, l’attore abbandona improvvisamente la scena e si ritira a vita privata. Nel documentario Carrey stesso afferma che ormai quella parte della sua vita non gli appartiene più e, anzi, lo stava consumando. Carrey sembra oggi un’altra persona rispetto a ciò che era in passato, tanto che molti pensano sia impazzito, ma forse ci sta semplicemente prendendo in giro e tutto questo non è altro che il suo ultimo spettacolo, al di fuori della scena cinematografica.

Come Andy Kaufman al suo tempo per lo stand up comedy, Jim Carrey rappresenta una categoria rivoluzionaria di attore comico, un personaggio che ha fatto della sua abilità nel trasformismo un’arte ed è oggi considerato un modello inarrivabile, cimelio di un’epoca da conservare in un museo.

Marco Severini

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