Sxrrxwland è un collettivo artistico formato da Osore (producer), Gino Tremila (creative director) e Giovanni Vipra (voce). I tre hanno unito l’esperienza maturata nel proprio percorso per creare un sound unico nel suo genere. In campo musicale, come in quello visuale, il progetto si concentra su ricerca e sperimentazione, curando sempre ogni minimo particolare. La musica, infatti, è solo una delle sfaccettature di Sxrrxwland: illustrazione, fotografia, fashion design e styling sono parte integrante di questa realtà, la cui pluralità espressiva permette di creare nuovi spazi fatti di suoni, emozioni e visioni.  Questa volontà di non-appartenenza ad alcun genere fa sì che l’estetica audio si ponga in una zona crossover che dà vita a uno scontro tra suoni distorti e il respiro di quelli acustici, incontrando forme metriche che spaziano dal rap al cantato. L’estetica visiva, allo stesso modo, risente di varie contaminazioni: ambientazioni e soggetti di matrice surreale e lowbrow vengono spesso affiancati da una componente cromatica estremamente acida, quasi a creare quella stessa dissonanza rintracciabile nei brani del collettivo.

Cos’è Sxrrxwland?
Sxrrxwland, anche conosciuto come Sorrowland o Six Row Land è un collettivo artistico che opera trasversalmente in più campi creativi. L’idea è quella di costruire un environment estetico capace di contenere tutto ciò che ci va di creare, senza limiti di alcun tipo. Il nome “Sorrow-Land” identifica infatti un luogo più che un gruppo di persone. Questo perché, sul piano astratto, Sxrrxwland è l’immagine malinconica del luogo dove si svolgerà il post-futuro, ovvero un futuro posteriore al futuro prossimo che comunemente immaginiamo. Mi spiego: tendiamo a idealizzare il futuro come qualcosa di migliore, che ci riscatterà dal presente, come crescita tecnologica e sociale. Il post-futuro di Sxrrxwland è invece la fase di profondo decadimento che seguirà, una fase in cui le cose e le persone perdono di importanza. facendo posto all’aspetto estetico ed emotivo. Molti chiedono il perché di un nome tanto criptico “con tutte quelle x”. La risposta è semplice: il nome non è stato scelto da nessuno. È una scritta che continuava ad apparire nei sogni di Osore. La cosa strana è che, non appena è stato deciso che quello sarebbe stato il nome del collettivo, la scritta ha smesso di comparirgli in sogno.

Da cosa nasce Sxrrxwland?
Gino Tremila e Osore si conoscono da quando erano adolescenti; c’è sempre stata una stima reciproca per i rispettivi lavori, ma l’intenzione di collaborare è arrivata più tardi. Dopo il periodo degli studi artistici, in luoghi diversi, si sono incontrati di nuovo a Roma. È allora che nasce l’idea di iniziare qualcosa, spinti soprattutto dall’esigenza di portare una ventata d’aria fresca nell’ambiente italiano, di creare un progetto che avesse un impatto in vari ambiti artistici, capace di farsi sentire su larga scala. Iniziano quindi a cercare cantanti/frontman. Lo screening è stato lunghissimo, soprattutto perché in giro non trovavamo nessuno in linea con il mood del progetto. Poi la casualità: un bel giorno Gino, alla ricerca di modelli brutti (molto brutti) per uno shooting lavorativo, viene contattato da Vipra, ma lo scarta poiché non era abbastanza brutto per gli standard richiesti. In compenso, Vipra manda a Gino delle demo – registrate su musiche brutte (molto brutte, ironia della sorte) [Gino ride, n.d.r.] –  dalle quali però si evinceva una capacità di scrittura e metrica decisamente al di fuori del comune. Nel giro di pochi giorni erano già chiusi in studio a scrivere i primi pezzi del progetto che li vede coinvolti.

Antonio Cavalieri, direzione creativa Sxrrxwland

Che strumentazione utilizzate per produrre il vostro lavoro?
Il prodotto è completamente home-made, non nel senso di “casereccio”, quanto piuttosto nel senso che i tre si occupano personalmente di ogni aspetto della produzione creativa del collettivo. Sul piano musicale vengono impiegate principalmente attrezzature digitali e organiche (computer e strumenti reali, per capirci). I ragazzi non sono però particolarmente interessati al mezzo, quanto al prodotto finale:li strumenti – computer, casse, tastiera, pennelli, tavoletta grafica, macchina da cucire, ecc… – sono solo dei tool per raggiungere un risultato, concretizzare un’idea.

In quale ambiente musicale vi collochereste?
Sxrrxwland, allo stato delle cose, non si sente rappresentata alcuna scena musicale. Dal momento che il progetto si fonda sulla ricerca di sonorità ed estetiche d’avanguardia, si può dire che quella di essere meno categorizzabili possibile sia una volontà: l’obiettivo è quello di aprire una nuova porta per la scena – nostrana e, ci auguriamo, anche estera – che sia in grado di affacciarsi sull’arte a 360°.

Quali sono le vostre influenze musicali?
Nel sound di Sxrrxwland ci sono influenze musicali talmente varie e trasversali che sarebbe difficile elencarle tutte. I compositori impressionisti ed espressionisti della prima parte del secolo scorso sicuramente incidono nel nostro modo di concepire il sound della Land. Per quel che riguarda la musica più recente, riceviamo influenze dal post-hardcore midwest emo per la dinamica e l’intensità espressiva delle produzioni. Sul versante musica elettronica e sound design siamo in linea con artisti come Nate Young REGRESSION, W O R R Y H E R e T C F e 天才子役の息子の気持ちD.

Programmi per il (post-)futuro?
A breve usciranno nuovi singoli ai quali probabilmente seguirà un EP. Il team sta lavorando per realizzare i primi videoclip e molto presto ci saranno novità su una prima produzione di vestiti. I prototipi saranno realizzati nei prossimi giorni. Guardando più avanti, a lungo termine, l’obiettivo è quello di raggiungere un pubblico più vasto e creare una “nicchia nel mainstream” che in Italia è pressoché inesistente: quella della musica pop d’avanguardiaQuesto termine sta a indicare quella musica (e arte in generale) che arriva a una diffusione, appunto, popolare, pur mantenendo il suo carattere sperimentale e innovativo. Il fatto che sia fruibile da tutti non significa che debba essere scadente o banale, come spesso accade.

Anna Laura Tiberini