Flusso Sonoro è la nuova realtà musicale del perugino. Un duo composto da Misael (Korbe) e Mario (Thug), rispettivamente classe ’99 e ’98, due ragazzi che hanno deciso di consacrare la loro amicizia alla musica, di trasformare la loro passione per l’hip-hop in voglia di creare qualcosa di nuovo. Dopo hit come Non Guardare Indietro e il primo mixtape (Vivilo Mixtape), esce oggi il terzo singolo ufficiale Malandrini: lo potete ascoltare – e vedere – su YouTube. La novità di Flusso Sonoro viene coronata dalla freschezza musicale a cura di Bounce Records, un’etichetta indipendente fondata da pochi mesi con l’idea di promuovere nella penisola artisti umbri – ma non solo. E la qualità si sente.

Venite da Perugia, città ormai conosciuta anche a livello internazionale grazie al festival Umbria Jazz. È quindi un ambiente favorevole per creare musica, ma meno per la trap. Come ci si sente a essere i primi?
Senza dubbio Perugia è un ambiente musicale rigoglioso, che ha integrato parte della storia musicale italiana; Umbria Jazz ne è appunto l’esempio. Diciamo che, per i nuovi generi, è una città che assimila lentamente le novità. Nel nostro campo, la linea di pensiero locale è fortemente legata alla cultura e alla tradizione hip-hop, influenza che amiamo essendoci cresciuti. Con il passare del tempo, abbiamo sentito l’esigenza di una ventata di novità. Così, abbiamo deciso di creare Non Guardare Indietro – nata tra l’altro come freestyle in studio –, una traccia totalmente genuina e spontanea, e di fare tutto per bene, dalla sponsorizzazione del videoclip all’immagine: ha funzionato. È stata una scommessa con noi stessi e con la città, e ora che abbiamo iniziato a prendere il ritmo giusto sappiamo che tutta quella fatica era un preludio a ciò che sta per accadere. Ma la strada è ancora lunga.

Dal momento che Perugia è più cara all’old school, avrete sicuramente ricevuto qualche critica per un’avanguardia – la trap – che ancora non aveva piantato la bandiera sul perugino. Come avete reagito?
Delle critiche non ci curiamo troppo, o meglio, quando sono costruttive possono aiutare il tuo margine di crescita, ma la maggior parte delle volte, essendo fatte da dietro a un monitor, sono frutto di ignoranza e invidia.

Foto di Samuele Ercolanelli

Quali sono state le fonti d’ispirazione per il vostro immaginario e che vi hanno spinto a credere nel vostro progetto?
Partiamo dal presupposto che non vogliamo somigliare a nessuno. Stiamo anzi cercando una nostra identità che si distingua da ciò che c’è adesso, pur apprezzando la maggior parte della scena trap italiana. Stiamo lavorando su un suono tutto nostro, che riesca a farci emergere per originalità, stile, tecnica e personalità. Dobbiamo fare un nome? Charlie Charles: lui è l’esempio lampante di chi è riuscito a portare un suono nuovo, personale e originale dove nessuno era arrivato prima. In particolare, è da lodare che si noti sempre la sua impronta, adatta a ogni sonorità che tocca e capace di lasciare sempre qualcosa di diverso all’ascoltatore. Dalla scena italiana, comunque, ci facciamo ispirare più dalle sonorità che dalle liriche.

Di solito il punto forte della trap, nonostante sia comunque un sottogenere (se così si può definire) del rap, è più il sound che le rime, poche ma a effetto. Il problema di fondo è che oggi molti astri nascenti non hanno il background musicale necessario per creare nuova musica. Sentendo i vostri lavori, invece, sembra che possediate queste conoscenze.
Esatto. Purtroppo oggi il personaggio spesso vince sulla musica, ma il background e la cultura influiscono molto a livello qualitativo, sia dal punto di vista sonoro che lirico. Ci spieghiamo meglio. Esserci approcciati al genere alla radice e averlo vissuto, studiato e sperimentato ci porta a fare musica con cura, con la stessa attitude dei nostri modelli: rime, tecnica, sonorità e testi originali. Ciò che stiamo facendo è affrontare un nuovo suono, ma con lo stesso spirito old school.

Oggi esce il vostro terzo singolo con Bounce Records, nata come un party e oggi trampolino per la nuova musica made In Italy. Crescere insieme sarà sicuramente motivante…
Lo sarà e lo è tutt’ora. Il salto di qualità che c’è tra i due singoli precedenti e Malandrini è indubbiamente frutto del lavoro in team, e per fortuna siamo tutti sulla stessa linea d’onda. Stiamo crescendo insieme, e questo ci dà ancora più forza. Siamo sicuri che lavorando duro presto si vedranno i risultati: crediamo nel karma. Bounce Records è una realtà tanto emergente quanto pronta e propensa a emergere grazie alle competenze dei suoi creatori.

Anna Laura Tiberini

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