Liriche semplici e chiare, accompagnate da una cornice pop che ammicca alle sonorità del rock e dell’elettronica moderna: è questa la ricetta di Elia Anelli (chitarra) e Marco Platini (basso e voce), anima e cuore del progetto indie-pop RUMOR. Partiti da un’idea nel 2007, i due lanciano nel 2010 la demo auto-prodotta Prima, che li inizia alla scena novarese. La svolta è l’incontro con Sergio Quagliarella, con il quale stringono una collaborazione subito produttiva: il primo EP ufficiale, Pois (Rft Records), esce nel maggio 2014 e tocca in verticale tutta l’Italia con un lungo tour. Sfiorano “il grande salto” a Sanremo Giovani 2015, con Evita Polidoro alla batteria, aprono diversi artisti noti nel panorama italiano (Marta sui Tubi, Tre Allegri Ragazzi Morti, Levante) e compaiono nelle line-up di importanti festival della Penisola.

Adesso, con il primo vero disco, arriva la grande occasione: Ti ho visto ad alta voce, uscito proprio ieri per Junkfish Records, è il calderone di speranze, paure ed entusiasmi giovanili di Elia e Marco. Dieci brani in cui si alternano strumenti acustici e campionature, chitarre elettriche e sintetizzatori; il tutto coordinato dalla maestria di Diego Cattaneo al missaggio e di Sergio Quagliarella. Il singolo Carnival è una vivace anticipazione del sound del disco, che prosegue sul groove danzante di Ciao Ego e sugli arpeggi elettronici di Neve. Canzone per E. è nostalgica ed esplosiva (anche grazie ai campionamenti della batteria acustica della Polidoro, utilizzati anche in altri brani), incalzanti sono le sonorità tridimensionali di Paura, che introducono alla ballata atipica Amare. Squisitamente synth-pop, il riff di Uomo (parte 1, 2, 3) e l’onomatopeica Uhuh sfociano nel ritmo cavalcante di Mai Iro, appena prima della chiusura ovattata di Incendio.

Tra le influenze post-rock e la simpatia per il pop, l’album ospita tutto il mondo dei RUMOR, che la voce di Marco Platini sembra voler raccontare donando un tocco di autenticità alle liriche che si sviluppano in simbiosi alle linee melodiche dominanti dei pezzi, fra la costante di ritmiche elettroniche e melodie appiccicose.

Un progetto intenso e trasversale, che coniuga le derive musicali moderne con le influenze dei due artisti novaresi: il 29 marzo i RUMOR presenteranno il nuovo disco a Mare Culturale Urbano di Milano per la rassegna musicale Raster.

Riccardo Colombo

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