Mentre il 2016 giungeva al termine, si potevano scorgere gli astri nascenti della scena trap italiana, che nel 2017 hanno dominato la classifica FIMI in lungo e in largo. Nei dodici mesi appena passati sono stati tanti gli esordi che hanno destato clamore: in primis lo straripante Ave Cesare: Veni, Vidi, Vici di Laioung, impegnato inoltre in molte collaborazioni di spessore (da Biagio Antonacci a Fabri Fibra) e l’esordio di Ghali, che con Ninna Nanna (oltre settanta milioni di visualizzazioni su YouTube) aveva già consolidato nel 2016 la sua solida fan base, in febbricitante attesa del suo primo album. 

Il 2017 non è stato segnato solo dalle nuove leve: dal ritorno di Jovanotti – prodotto da Rick Rubin –, ad appena due anni di distanza dal suo ultimo lavoro in studio, a L’amore e la violenza dei Baustelle, che dopo il mezzo passo falso di Fantasma (2013) sono tornati a stregare gli ascoltatori con il loro synth pop, fino al songwriting brillante del quarto album di Brunori Sas.

La lista è lunga, e proprio per questo abbiamo deciso di classificare i dieci album che più di tutti, secondo noi, hanno lasciato un solco nella discografia italiana di quest’anno.

Buona lettura! 

 

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 La Redazione