Voto

7

Acclamato come uno dei film horror più riusciti del secolo, Hereditary di Ari Aster si presenta in sala avvolto da nubi di hype e consenso piuttosto dense. Presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2018, infatti, l’opera prima di Aster è stata accolta con esaltazione unanime da pubblico e critica.

L’estrema cura formale con cui il regista compone ogni inquadratura e calibra millimetricamente atmosfera, toni e colori, è immediatamente percepibile e apprezzabile, così come l’impostazione solida e classica del dramma. Il delirio spiroide della miniaturista Annie (Toni Colette) e le sue fatali relazioni con la madre defunta e con i figli Peter (Alex Wolff) e Charlie (Milly Shapiro) sono restituiti con lucidità e precisione. Il progressivo crescere della tensione e il manifestarsi dell’elemento orrorifico sono scanditi con lentezza, oscillando ripetutamente tra gli interni delle case in miniatura create da Annie e gli interni della casa reale, teatro delle vicende. È proprio l’originalità delle soluzioni con cui si passa da miniature a realtà e viceversa – si pensi, ad esempio, al subitaneo passaggio dal giorno alla notte, come fosse regolato da un tasto di accensione –, insieme alla pervasiva atmosfera di controllo suscitata dall’orchestrazione di burattini e miniature da parte di Annie, uno dei pregi più meritevoli del film. Assai lodevole, inoltre, l’impressionante interpretazione della protagonista, Toni Colette.

Il lento e ben allestito crescendo – acuito dalle onnipresenti percussioni della colonna sonora di Colin Stetson –, tuttavia, subisce una battuta d’arresto nel finale. Le figure femminili su cui si era retto il film (Annie, la madre Helen e la figlia Charlie) si eclissano sbrigativamente, per far posto ad un uomo, Alex, che bruscamente da burattino diventa re. La componente sovrannaturale irrompe esplicitamente, fortemente caricata, e inficia l’interessante ambiguità tra realtà e finzione, schizofrenia e sovrannaturale, che fino a questo momento il film aveva saputo ricreare.

Giorgia Maestri