Voto

7

Imprenditore ormai affermato, Guè Pequeno rispetta la sua tradizionale uscita discografica, ormai a cadenza annuale. Sinatra esce a soli 14 mesi di distanza dall’album precedente, e con un’azzeccata mossa pubblicitaria: solo qualche settimana prima era stata annunciata l’entrata di Guè nel business BHMG, label che vede nomi come Sfera Ebbasta, Charlie Charles e Shablo, nonché la freschissima new entry Elettra Lamborghini.

Sinatra è un disco compatto e fluido: si gioca tutto in 36 minuti e 12 tracce, in cui si passa da beat con sample di vecchia scuola (Bastardi Senza Gloria feat. Noyz Narcos) a pezzi che seguono i nuovi stilemi della trap (Trap Phone, Borsello e Claro), e dalla possibile radio-pop-hit Sobrio all’anthem latino di Bam Bam. Ammirevole il melange di featuring che compare nel disco, e con Frah Quintale in 2% Guè sfodera la perla del disco, ma Bling Bling (Oro), che offre un’egregia reinterpretazione di Mango, non è da meno.

Il sesto disco solista della carriera di Guè non fa che riaffermare il carisma del rapper milanese, un avanguardista fin dagli anni ‘2000.

Anna Laura Tiberini

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