Voto

7

Il prolifico Gucci Mane arriva a quota quattro progetti usciti nell’ultimo anno e mezzo, data di uscita dal carcere ma anche di rinascita fisica (lo abbiamo trovato molto dimagrito) e spirituale.

Gucci si dimostra molto più consapevole delle proprie doti già a partire dalla traccia n.1 Work in Progress, nella quale canta “I was gifted with a talent that was God-given / but I was so hard-headed I would not listen”. Ed è questa consapevolezza a dare la giusta spinta a Mr. Davis, un disco ben riuscito nelle hit. Grazie a producer che al momento regalano svariate top ten nel mondo black (Mike Will Made-It, Metro Boomin o Southside, per citarne qualcuno), il disco presenta una sound palette variegata – da suoni propri della trap caricati di autotune a basi più “alla GTA” – e collaborazioni degne di nota (Migos, A$AP Rocky, Nicki Minaj e The Weeknd, ma la lista sarebbe ben più lunga). Gucci sembra essere riuscito ancora una volta a portarsi a casa un lauto bottino.

Anche se Mr. Davis dimostra una certa monotonia, soprattutto nei testi, che mirano sempre a una vita privata ricca ed esuberante, Gucci trova un giusto compromesso tra le sonorità dell’album, che spaziano dalla nuova trap a suoni più classici dell’R&B (We Ride).

Anna Laura Tiberini