Voto

7.5

A trentacinque anni, di cui dieci di carriera, Ghemon dimostra come sia possibile uscire da quei binari già percorsi dalla musica rap, per provare a tracciarne di nuovi.

Mezzanotte è l’ora X in cui la normalità diventa l’ingrediente fondamentale per preparare un piatto straordinario: tra le note è celato il racconto, autobiografico ma mai autoreferenziale, di una vita costruita esperienza per esperienza. Ghemon “è diventato grande” (Grande, 2007) anche grazie a “Quegli occhi chiari / Che spesso nei miei incubi mi incrociano” (Dentro le pieghe). Da solo in amore, ma anche al microfono: nessun ospite nel disco, se non la sua band (Le forze del bene), che regala al disco suoni da black music e li lega alla musica italiana.

Sulle orme di Neffa, un antenato non troppo lontano, il cantautore di Avellino, in modo unico e originale, riduce lo spazio del rap per lasciare più respiro al cantato, accompagnato da un sottofondo composto da Ghemon stesso.

Anna Laura Tiberini

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