Focus!”: concentratevi sui dettagli, non distogliete gli occhi dallo schermo. Basta un attimo di distrazione per essere ingannati, sapete?
Le luci si spengono e immediatamente lo spettatore viene risucchiato in un vortice di colori: ambienti luminosi e sfarzosi, casinò e piscine da urlo, donne esteticamente perfette e uomini esageratamente ricchi. Lo scenario ideale per Nick, ladro esperto e incallito scommettitore, e per Jess, una bomba sexy che vorrebbe apprendere l’arte della truffa.
“Focus!”: la fotografia di Xavier Grobet e il montaggio di Jan Kovac bombardano lo spettatore con piccole truffe che si susseguono una dietro l’altra, in un ritmo così incalzante da disorientare: l’organizzazione del furto sembra quasi surreale e lo spettatore accetta l’esagerazione, la trovata irrealizzabile, ma di grande effetto, estasiato dalle sensuali movenze di Jess – la meravigliosa Margot Robbie – e dalla catena di montaggio del crimine che non mostra imperfezioni.

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Il pubblico viene piacevolmente ingannato dai registi John Requa e Glenn Ficarra; nonostante le premesse – e con un po’ di delusione da parte degli amanti del caper movie – la pellicola si rivela un accattivante e anticonvenzionale film d’amore, in cui le vicende si intrecciano, s’ingarbugliano, s’imbrogliano in una matassa di bugie. Non si riconosce più cosa sia vero e dove stia il bluff: i ben pensati colpi di scena tengono sempre alta la soglia d’attenzione, coinvolgono e stupiscono.
Lo spettatore non si annoia neanche di fronte alle effusioni tra Nick – un divertente e affascinante Will Smith – e la bionda tutte curve Jess, anzi, viene rapito dai primi piano e dallo sguardo seducente e apparentemente ingenuo della donna, che diventa oggetto del desiderio anche e soprattutto del protagonista: proprio lui, un truffatore seriale, cade nella trappola, si fa distrarre da un amore irresistibile e rischia grosso. Mai abbassare la guardia: in questo gioco, per il cuore non c’è postoSi prova, allora, apprensione per il protagonista, quando, tra le dinamiche dei furti, emerge la forza dei sentimenti, e la pellicola calca la mano sugli equivoci d’amore e sulle dinamiche affettive.
Quando ce ne rendiamo conto è troppo tardi: il film è riuscito e il vero imbroglio, perfettamente messo in atto, è stato quello di deliziare con una pellicola ben fatta che garantisce intrattenimento – grazie anche allo straordinario Adrian Martinez nei panni della spalla di Nick – e che strappa sorrisini stupiti nel buio della sala. Et voilà, les jeux son faits!

Anna Magistrelli

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