Voto

7

Giunti al loro quarto album in studio la band britannica vira su un sound più dark, mantenendo la matrice art rock dei loro precedenti lavori e trovando un equilibrio fondamentale.

La title-track – cupa e post punk – è l’esempio lampante di questo cambiamento; dal blues di Snaike Oil alla sperimentale quanto epica A Knife In The Ocean il risultato finale risulta gelido come una passeggiata sulla costa artica dell’Alaska.

Nonostante i -30°, i Foals con What Went Down raggiungono una maturità costruita su una carriera già solida, confermandosi tra le band di punta del panorama internazionale.

Christopher Lobraico