Voto

8
 

How Big, How Blue, How Beautiful è l’ultimo album della cantautrice londinese Florence Welch insieme al gruppo di artisti che accompagna la sua voce, i The Machine. L’ep, il terzo registrato in studio dopo Lungs e Cerimonials, si mantiene fedele all’impostazione prevalentemente indie rock del complesso, apprezzato anche per le sfumature soul che distinguono molti brani.

La tracklist di How Big, How Blue, How Beautiful conta 11 brani, tra i quali spicca per energia e vitalità nell’esecuzione What Kind Of Man, singolo che ha preceduto l’uscita dell’album. Ship to Wreck, brano “apripista” è di forte impatto, sia per quanto riguarda l’energia d’esecuzione sia per la tematica della vanità attorno al quale orbita il testo. Una differente impostazione è stata data, invece, a St. Jude, caratterizzata da una sorta di nostalgica malinconia e da una poeticità sottile.

How Big, How Blue, How Beautiful, stando a quanto affermato dalla cantante stessa, è un invito a essere coraggiosi, sia per se stessi che nelle relazioni, e ad affrontare il mondo, come anche la propria interiorità. Un album che più dei precedenti mette a nudo la sensibilità di chi vi ha lavorato, grazie a un realismo di fondo bastato sull’esperienza. Insomma, un album lirico e al contempo meno metaforico del precedente, che si fondava, appunto, su tematiche più astratte e allegoriche.
Non è raro che degli artisti, con il procedere della loro carriera, scadano un po’ e si evolvano cambiando radicalmente stili e repertorio, spesso compromettendosi. Fortunatamente non è il caso dei Florence + the Machine che continuano a essere apprezzabilissimi per la liricità mai pedante dei testi e per l’ottima impostazione a livello musicale.

Andrea Passoni