Un’edizione a dir poco movimentata questa 71esima del Festival di Cannes. La manifestazione più ambita dai cineasti era al centro del ciclone mediatico già da mesi, ancora prima che iniziasse, per le rigide dichiarazioni del direttore della mostra Thierry Fremaux, che ha bannato i selfie sul red carpet e ha chiuso le porte in faccia a Netflix.

Non solo, quest’anno Cannes ha visto importanti tavole rotonde per la tutela dei diritti delle donne all’interno dell’industria cinematografica, parate contro il razzismo e il sessismo, lo sconcertante ritorno di Lars von Trier che ha fatto fuggire e vomitare – letteralmente – decine di spettatori. Un clima di guerriglia che non è mancato neanche durante la cerimonia di chiusura di poche ore fa, quando il discorso di Asia Argento, con una sola frase, è riuscito a gettare un velo d’ombra sulla luce di speranza lanciata dalle sue colleghe nei giorni scorsi: “seduti in mezzo a voi stasera ci sono ancora quelli che devono rispondere delle loro azioni”.

Di seguito, tutti i vincitori:

Palma d’oroUn affare di famiglia di Hirokazu Kore-eda

Grand PrixBlacKkKlansmann di Spike Lee

Premio della giuriaCapharnaum di Nadine Labaki

Palma d’oro specialeLe livre d’image di Jean-Luce Godard

Premio alla migliore sceneggiatura: Alice Rohwacher per Lazzaro Felice ex aequo con Nader Saeivar e Jafar Panahi per 3 Faces

Premio alla interpretazione maschile: Marcello Fonte per Dogman

Migliore interpretazione femminile: Samal Yeslyamova per Ayka

Miglior regia: Pawel Pawlikowski per Cold War

Miglior cortometraggioToutes ces créatures di Charles William

Camera d’Or alla migliore opera primaGirl di Lukas Dhont

La Redazione