Voto

5
 

Eleonor Friedberger torna sulla scena musicale con il suo primo album solista New View, uscito il 22 gennaio per Frenchkiss Records. Le tracce, tutte arrangiate con i componenti della sua live band, oscillano tra il pop dei ‘70s e un gentile folk rock. Inoltre, il sound intimista e rétro insieme alla voce calda e intrigante di Eleonor rendono il lavoro facile da apprezzare.

Si percepisce fortissima e chiara l’influenza di autori come Bob Dylan, Neil Young, Bruce Springsteen e Cat Stevens, ma a questi influssi non vengono aggiunti né energia né vigore; insomma, niente di nuovo. In pezzi come Cathy with the Curly Hair e Sweetest Girl, ad esempio, la cantante indossa le vesti di una rocker un po’ sgangherata e si avvicina allo spirito malinconico di Cate Le Bon, senza però raggiungere a pieno quello charm eccentrico che caratterizza la cantautrice.

New View è un album curato nelle strutture, negli arrangiamenti e nelle armonie, eppure non c’è nulla che riesca a scuotere e a impressionare. Forse proprio le influenze di grandi maestri e il riecheggiare di suoni senza tempo, armi a doppio taglio che avrebbero potuto aggiungere un tratto di eleganza a un lavoro contemporaneo, hannon giocato a sfavore della completa riuscita dell’album.

Valeria Bruzzi