Voto

6
 

Jesse Hughes e Josh Homme ritornano con un nuovo lavoro in studio, ma procurano qualche perplessità.

Il garage rock del duo californiano si tinge di ’80s: un po’ di funk, qualche sintetizzatore e una spruzzata di boogie-rock rendono Zipper Down apparentemente divertente, e i 35 minuti scorrono velocemente, senza infamia e senza lode.

Cosa rimarrà di questo album? Non molto, ma ascoltare quel vecchio conservatore repubblicano di Hughes fare il fighetto sulle note di Save a Prayer basta e avanza.

Christopher Lobraico